Artista

Armin Linke

Negotiation Table [Verhandlungstische]

6 stampe inkjet incorniciate e 4 stampe inkjet montate su alu-dibond con vetro museale su pannelli in legno, 2025. Courtesy dell’artista

Negotiation Table (‘Tavolo di negoziazione’) è un progetto fotografico realizzato in occasione della 13a Biennale di Berlino. Linke rilegge il dipinto Il Congresso di Berlino 1878, conservato nella sala da ballo della Cancelleria del Senato di Berlino. Nel quadro, Anton von Werner raffigura la conferenza dominata dalle principali potenze europee dell’epoca, tra cui Otto von Bismarck, il diplomatico russo conte Pëtr Šuvalov e il ministro austro-ungarico Gyula Andrássy. Attraverso un attento uso di prossemica, chiaroscuro e costruzione compositiva, von Werner mette in evidenza le gerarchie implicite che regolano le relazioni tra i protagonisti, restituendo visivamente gli  equilibri di potere sottesi alla scena. L’intervento di Linke, concentrandosi su una porzione dell’opera, ne amplifica la dimensione politica e simbolica, invitando a una lettura critica delle dinamiche rappresentate.

Il Congresso di Berlino sancì infatti una ridefinizione degli equilibri nei Balcani: le strategie di Vienna e Londra miravano a contenere l’espansione dell’Impero russo, mentre le aspirazioni nazionali delle popolazioni locali vennero ignorate, creando le premesse per lo scoppio della Prima guerra mondiale. Un’altra delle perduranti conseguenze fu la formalizzazione dello status quo ottomano nei luoghi sacri di Gerusalemme, con la regolamentazione dei diritti di culto e di proprietà, in larga parte ancora vigente.

Sei anni dopo Bismarck mediò una seconda conferenza di Berlino, che sancì la spartizione coloniale del continente africano. In tale contesto, la dottrina del terra nullius
venne applicata per giustificare l’occupazione di territori considerati arbitrariamente “senza proprietario”, legittimando pratiche di espropriazione e repressione delle popolazioni autoctone. Negotiation Table propone una riflessione sulla persistenza delle strutture di potere e sulle modalità attraverso cui le immagini storiche continuano a informare e condizionare la comprensione del presente.

Armin Linke (Milano, 1966) vive e lavora a Berlino. È un artista che lavora con la fotografia e il film, attivando processi che mettono in discussione il medium stesso,
le sue tecnologie, le strutture narrative e le complicità all’interno di più ampi sistemi socio-politici. La sua pratica espositiva costruisce dispositivi performativi in cui convergono voci e metodi differenti. In un approccio collettivo che coinvolge altri artisti, ricercatori e scienziati, le narrazioni delle sue opere si ampliano su un piano di molteplici discorsi, ponendo al centro le questioni legate all’installazione e alla presentazione.

Negotiation Table [Verhandlungstische]

6 stampe inkjet incorniciate e 4 stampe inkjet montate su alu-dibond con vetro museale su pannelli in legno, 2025. Courtesy dell’artista

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