Artista

Eva Marisaldi

Shampoo 1

Sistema informativo audiovisivo, legno, computer, software, 2025. Courtesy dell’artista e Galleria De’Foscherari, Bologna

Shampoo 2

Sistema informativo audiovisivo, legno, computer, software, 2025. Courtesy dell’artista e Galleria De’Foscherari, Bologna

Le due sculture multimediali di Eva Marisaldi, Shampoo 1 e Shampoo 2, si configurano come dispositivi di attraversamento e di deriva mediale. Attraverso emissioni radiofoniche selezionate in modo casuale e provenienti dallo spazio euroasiatico, le opere invitano il visitatore a un viaggio immateriale tra continenti, superando confini geografici e culturali. Sugli schermi scorrono frammenti testuali riguardo i paesi da cui la radio trasmette: nella prima opera emergono tonalità poetiche e liriche, mentre nella seconda si affacciano riferimenti di natura geopolitica ed economica. Richiamandosi alla pratica del cut-up, il ritaglio di matrice dadaista, un sistema di intelligenza artificiale integrato nell’applicazione seleziona e ricompone contenuti radiofonici e testuali, generando un tessuto polifonico e imprevedibile di lingue, musiche e narrazioni. Ed è nella dialettica tra la frammentazione e il cosmopolitismo che emerge la complessità del mondo attuale. Come un flâneur contemporaneo, lo spettatore è guidato attraverso identità intercontinentali fluide e stratificate, in costante trasformazione. Il flusso continuo che attraversa le opere dissolve ogni idea di fissità legata alla nazione e all’appartenenza, suggerendo invece una concezione dinamica, transitoria e aperta delle appartenenze e delle identità.

Eva Marisaldi (Bologna, 1966), vive e lavora a Bologna. Attraverso disegno, fotografia, scultura, video e performance Marisaldi decodifica in modo antropologico cosa si nasconde dietro le convenzioni, e si focalizza sulle modalità della comunicazione e del linguaggio, e sulle regole che influenzano i nostri comportamenti. Nel 1998 inizia una lunga collaborazione con il musicista Enrico Serotti. Ha presentato i suoi lavori in molte mostre internazionali, fra cui Biennale di Venezia (1993, 2001), Biennale di Istanbul (1999), Sonsbeek 9, Arnhem (2001), Happiness, Mori Art Museum, Tokyo (2002), Lyon Biennale (2003), Alexandria Biennale (2003), Sevilla Biennale (2004), Gwangju Biennale (2004), Quadriennale di Roma (2005), due progetti speciali per Art Basel (Basel, 2001, Miami, 2007), No Soul for Sale, Tate Modern, London (2011), Documenta, Kassel (2012), Think Twice, Whitechapel, London (2012), Do it, Prishtina (2014), Bienal de L’Habana (2024).

Shampoo 1

Sistema informativo audiovisivo, legno, computer, software, 2025. Courtesy dell’artista e Galleria De’Foscherari, Bologna

Shampoo 2

Sistema informativo audiovisivo, legno, computer, software, 2025. Courtesy dell’artista e Galleria De’Foscherari, Bologna

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