Artista

Mario Ceroli

Senza titolo

Legno dipinto, foglia d'oro, 2010. Courtesy 21Art

Mario Ceroli è considerato una figura cardine dell’arte italiana del secondo Novecento e un precursore dell’Arte Povera, grazie all’uso innovativo di materiali non convenzionali. Celebri sono le sue sculture degli anni Sessanta, caratterizzate da forme vicine al linguaggio Pop e da una personale reinterpretazione dei grandi classici della storia dell’arte. L’artista realizza silhouettes seriali ritagliate da semplici tavole di pino di Russia, lasciate grezze e prive di colore, che si trasformano in imponenti gruppi scultorei. Con queste installazioni invade lo spazio espositivo, dando vita a scenografie immersive e fortemente evocative.

Nel corso del tempo, la sua ricerca si è ampliata includendo materiali di recupero come legni bruciati, piombo, stracci, ghiaccio, carta, cenere e lamiera, fino ad arrivare, negli anni più recenti, all’impiego della foglia d’oro.

In Senza titolo, da un pannello ligneo affiora la sagoma dell’Europa politica, delineata proprio attraverso la foglia d’oro. Il materiale richiama immediatamente le stelle della bandiera europea e il senso di speranza e unità che essa continua a evocare. Allo stesso tempo, però, la preziosità dell’oro introduce una riflessione più ambigua e critica: dietro l’apparente splendore e l’opulenza della superficie si insinuano interrogativi sulle contraddizioni e sulle fragilità dell’Europa contemporanea.

Mario Ceroli (Chieti, 1938) vive e lavora a Roma. Negli anni Cinquanta frequenta l’Istituto d’Arte di Roma e inizia a lavorare negli studi di artisti quali Leoncillo Leonardi, Ettore Colla e Pericle Fazzini. Nel 1956 sceglie il legno come materiale prediletto: è una svolta che segnerà profondamente la sua ricerca artistica. Nel 1964 espone per la prima volta alla Galleria La Tartaruga di Roma, dove gli verranno dedicate due personali nei due anni successivi. Nel 1966 vince con l’opera Cassa Sistina il Premio Gollin alla XXXIII Biennale di Venezia. Nel biennio seguente soggiorna a New York, esponendo alla Bonino Gallery.
Al rientro in Italia, partecipa con il gruppo dell’Arte Povera alle mostre del 1967 Fuoco, immagine, acqua, terra presso l’Attico di Roma, e Arte povera – Im-Spazio, a Genova. Partecipa alle rassegne Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960/70 (1970) al Palazzo delle Esposizioni, a sei Biennali di Venezia e a quattro Quadriennali d’arte di Roma.

Senza titolo

Legno dipinto, foglia d'oro, 2010. Courtesy 21Art

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