Inshallah è un progetto fotografico realizzato tra il 2023 e il 2025 che indaga le storie, personali e collettive, delle giovani generazioni di Ceuta, enclave spagnola situata in territorio marocchino. Attraverso una narrazione visiva sospesa, Brunetti ritrae luoghi e individui come immersi in un limbo, mentale e fisico, segnato dall’incertezza e dalla precarietà che attraversano le loro esistenze. Possedimento europeo dal 1415, Ceuta è separata dal Marocco dalla cosiddetta Valla, una barriera artificiale che si snoda lungo le colline fino a raggiungere il mare. Nel 2025 la città ha registrato uno dei più alti tassi di disoccupazione d’Europa, seconda solo a Melilla, l’altra enclave spagnola nel continente africano.
Da sempre spazio di frontiera, Ceuta rende evidente quanto affermato dall’antropologo Nicholas De Genova in The Borders of Europe: sono i confini a produrre la condizione stessa di “migrante”; in loro assenza esisterebbero soltanto movimenti. I confini, infatti, operano come dispositivi politici che definiscono appartenenza e alterità.
Il titolo, Inshallah – espressione araba che significa “se Dio vuole” – introduce una dimensione di attesa e speranza. In questo contesto, il progetto si configura come un tentativo di contrastare discriminazione e pregiudizio, contribuendo alla costruzione di un senso condiviso di appartenenza. Brunetti documenta così aspettative, desideri e aspirazioni dei giovani musulmani che abitano i quartieri periferici della città.
Nicolas Brunetti (Cesena, 1990) vive e lavora a Cesena. Realizza progetti fotografici che affrontano temi sociali e ambientali raccontando le storie di comunità che vivono in condizioni di precarietà ed emarginazione. Le sue opere offrono uno sguardo intimo e personale sulla vita degli abitanti locali, pur trasmettendo un senso di urgenza. Nel 2024, con Inshallah ha vinto la masterclass di InsideOver (Milano). È stato finalista del concorso fotografico del National Geographic Italia nel 2018; finalista al concorso fotografico Encontros da Imagem Emergentes in Portogallo nel 2024, ha vinto il concorso fotografico di Life Framer “Youth”. I suoi lavori sono stati pubblicati su InsideOver e Perimetro. Nel 2025 ha tenuto la sua prima mostra personale presso la Galleria Pescheria di Cesena, ed è stato selezionato per Eddie Adams Workshop a New York, ha vinto il Patricia D. Richards Legacy Award ed è finalista al Festival Off Arles per il Prix Révélation.