Artista

Shilpa Gupta

MapTracing #9 - IT

tubo in rame, 2023. Courtesy dell’artista e Galleria Continua

Da decenni, Shilpa Gupta sviluppa una pratica artistica che mette in discussione le nozioni di identità e appartenenza. Attraverso sculture, installazioni e disegni, l’artista indaga il nazionalismo, il controllo, la censura e le dinamiche delle zone di confine. In un contesto globale segnato dall’emergere di regimi autoritari e da un ecosistema mediatico sempre più esposto all’influenza del potere, questioni come l’alterità, i diritti individuali e la libertà di espressione assumono una rinnovata centralità. In Map Tracing #9 (‘Tracciando la mappa #9’), Gupta ricostruisce la sagoma dell’Italia mediante un tubo di rame, generando una silhouette tridimensionale che, tuttavia, sovverte la riconoscibilità della forma geografica. Il profilo familiare dei confini nazionali si trasforma così in una linea serpentina, astratta e sfuggente. Attraverso questo cortocircuito visivo, l’artista richiama l’attenzione sull’artificiosità dei confini e sul loro carattere costruito, suggerendo come ogni rappresentazione sia, innanzitutto, una proiezione. In dialogo con la riflessione del filosofo Étienne Balibar – secondo cui “la rappresentazione stessa del confine è la condizione di ogni definizione”
– l’opera sottolinea la natura convenzionale dei confini e la loro intrinseca instabilità percettiva: come in un caleidoscopio, essi mutano a seconda dei punti di vista e delle prospettive da cui vengono osservati.

Shilpa Gupta (1976, Mumbai) vive e lavora a Mumbai.
Nel suo lavoro tratta i confini sociali e psicologici rendendone visibili le aporie e le incommensurabilità dentro cui le nostre vite sono rinchiuse. Enfatizzando le differenze di genere, classe, religione e nazionalità, i suoi lavori mostrano i fili invisibili che legano parti diverse della società e spingono lo spettatore a occupare il posto dell’“altro” per suscitare una comprensione empatica, smascherando che siamo tutti complici in un più largo meccanismo degli apparati di potere. Ha esposto presso Ishara Art Foundation, Dubai (2025); Centro Botin (2024); MAXXI L’Aquila, (2023); Barbican, Londra (2021); Dallas Contemproary (2021); M HKA, Museum of Contemporary Art (2021); ha partecipato alla 58° Biennale d’Arte di Venezia, alla Kochi Muziris Biennale (2018), NGV Triennale (2017), Gothenburg Biennial (2017), Berlin Biennale (2014), New Museum Triennale (2009), Sharjah Biennial (2013), Lyon Biennale (2009), Gwangju Biennale (2008).

MapTracing #9 - IT

tubo in rame, 2023. Courtesy dell’artista e Galleria Continua

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